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Memantina: Una nuova possibilità terapeutica:
Molti di voi
sapranno che la Memantina è stata approvata dalla Food and Drug
Admimistration per il trattamento della Malattia di Alzheimer in fase
moderata-severa, e rappresenta il capostipite di una nuova classe di
farmaci per il trattamento della Malattia di Alzheimer. A partire dal
Gennaio 2004, viene attualmente commercializzata negli Stati Uniti
dall'azienda Forest Laboratories con il nome "Namenda". In Europa, la
Memantina si trova in commercio sotto il nome Axura o Ebixa.

Struttura chimica della Memantina
La MEMANTINA
(1) è un antagonista a bassa affinità del recettore NMDA
(N-Metil-D-Aspartato). Si ritiene che l'ipereccitazione dei recettori NMDA
esercitata dal glutammato, un neurotrasmettitore, sia alla base della
malattia di Alzheimer. Il glutammato svolge infatti un ruolo importante
nei processi di memoria e di apprendimento. L'eccitotossicità prodotta da
livelli elevati di glutammato è ritenuta infatti essere responsabile delle
alterazioni dei neuroni e dell'eventuale morte cellulare osservata nella
Malattia di Alzheimer. E' stato ipotizzato che la Memantina blocchi in
modo selettivo gli effetti dell'eccitotossicità del glutammato. E' un
meccanismo d'azione completamente diverso da quello degli attuali
trattamenti per l'Alzheimer, come ad esempio l'Aricept, che è un inibitore
della colinesterasi.
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Come funziona? :
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Uno studio che
ha coinvolto 252 pazienti con forma moderata-severa della Malattia di
Alzheimer ha mostrato dopo 6 mesi di trattamento con Memantina in dose di
10 mg due volte al dì, un significativo miglioramento nella funzione
cognitiva e nelle attività giornaliere, e in generale del quadro clinico.
Inoltre è stata osservata una riduzione della necessità di assistenza nei
confronti del paziente.
La Memantina non è risultata associata ad una
significativa incidenza di eventi avversi. (2)
La Memantina
deve essere utilizzata con molta precauzione nei pazienti con crisi
epilettiche e nei soggetti con un recente infarto miocardico o che
soffrono di insufficienza cardiaca o di ipertensione non controllata. E'
necessario monitorare la funzionalità renale nei pazienti con
insufficienza renale moderata adattando il dosaggio della Memantina. Per
questo motivo, l'impiego della Memantina è sconsigliato nei pazienti con
grave insufficienza renale. Deve essere evitata la concomitante
somministrazione della Memantina con l'Amantadina, la Ketamina, il
Destrometorfano ed altri antagonisti NMDA.
E'
sconsigliabile l'assunzione della Memantina in gravidanza, e le donne che
assumono Memantina non dovrebbero allattare. In generale, gli effetti
indesiderati osservati durante il trattamento con Memantina sono lievi o
moderati.
Le reazioni
avverse più comuni, con un'incidenza sotto il 2 % sono: allucinazioni,
confusione, vertigini, cefalea e spossatezza.
Effetti
indesiderati non comuni sono: ansia, ipertonia, vomito, infezioni della
vescica ed aumento della libido. Nei soggetti con storia di attacchi
epilettici, la Memantina può facilitare l'insorgenza di crisi epilettiche.
Fonti: (1) Scheda tecnica Ebixa/Eudra; (2) Reisberg B
et al, New England Journal of Medicine, 2003; 348: 1333-1341
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