Stadio 1, amnestico:
dura in genere dai 2 ai 4 anni ed è dominato dai disturbi della
memoria, anche se spesso sono presenti anche disturbi del linguaggio.
La persona tende a ripetersi spesso, a perdere oggetti di uso comune,
ha difficoltà a trovare le parole per descrivere oggetti e situazioni
familiari, tende a smarrirsi su percorsi noti. Inoltre, può presentare
squilibri emotivi come atteggiamento passivo e perdita di interesse
per le attività in precedenza apprezzate. Molto spesso la persona
manifesta instabilità emotiva, irritabilità, reazioni imprevedibili.
Nella fase iniziale la persona può mostrare
- difficoltà del linguaggio;
- perdite significative della memoria (soprattutto quella recente);
- disorientamento temporale;
- non riconoscimento di luoghi familiari;
- difficoltà nel prendere decisioni;
- perdita d'iniziativa e motivazione;
- segni e sintomi di depressione e aggressività;
- perdita di interesse verso i propri hobby e le proprie attività.
Stadio 2, della demenza: può durare dai 2 ai 10 anni. In questa
fase la perdita delle facoltà cognitive si riflette nella vita di
tutti i giorni in termini di grave e progressiva perdita
dell'autonomia. Non solo: la persona può manifestare atteggiamenti
insistentemente e irrazionalmente polemici e può avere deliri e
allucinazioni. Diffusa è anche la perdita d'interesse per la cura
della propria persona e la perdita dell’appetito. In questa fase
diventa necessaria un'assistenza a tempo pieno. Nella fase intermedia
la persona
- può dimenticare molto facilmente, in particolare eventi recenti e
nomi di persone;
- non è più in grado di vivere da solo senza difficoltà;
- è incapace di cucinare, pulire o fare acquisti;
- può divenire estremamente dipendente;
- necessita di assistenza per l'igiene personale, per lavarsi e per
vestirsi;
- sviluppa ulteriori difficoltà del linguaggio;
- mostra la tendenza a smarrirsi ed esibisce altri disturbi del
comportamento;
- si perde sia in famiglia sia in comunità;
- può presentare allucinazioni.
Stadio 3, vegetativo: dura in genere da 1 a 3 anni. In questa
fase la persona ha perso totalmente la sua autonomia, non mangia, non
comunica, non bada all’igiene personale e quindi necessita di una
continua assistenza che, se appropriata, consente una sopravvivenza di
durata imprevedibile. Nella fase terminale la persona può:
- avere difficoltà ad alimentarsi;
- non riconoscere parenti, amici e oggetti noti;
- avere difficoltà a capire o interpretare gli eventi;
- essere incapace di riconoscere anche i percorsi interni alla propria
abitazione;
- avere difficoltà a camminare;
- diventare incontinente per feci e urine;
- mostrare dei comportamenti inappropriati in pubblico;
- essere confinato a una sedia a rotelle o a un letto.
Fonti:
- Documento CUF
- Vivere con un malato di Alzheimer, Edizione italiana tratta da
Alzheimer's Disease - Help for Caregivers, Copyright 1994
Organizzazione Mondiale della Sanità, Divisione Salute Mentale,
Organizzazione Mondiale della Sanità, Ginevra, OMS 1994)
www.alzheimer-cronos.org