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Ricercatori
e Odontoiatri mettono sotto accusa mercurio e metalli pesanti
La letteratura scientifica e
l'esperienza personale dei pazienti parlano chiaro:
sulla poltrona del
dentista ci si può ammalare anche gravemente. Dalle ricorrenti crisi di
cefalee, spesso inspiegabili, alle depressioni, ai disturbi neurologici
e dermatologici, anche questi, talvolta, senza una causa
apparente.
L'allarme mercurio e metalli pesanti può
derivare dal fatto che il materiale usato per le ricostruzioni
contiene sostanze potenzialmente tossiche, mercurio in particolare,
che è la sostanza forse più tossica in natura e che non è vero
essere stabile una volta inserita in bocca. Infatti l'emissione di
vapori di mercurio dall'amalgama è continua e costante, ma viene
accentuata durante la masticazione, lo spazzolamento dei denti e l'assunzione di
bevande calde.
Il rischio è molto più alto all'atto dell'immissione dell'amalgama
e soprattutto nelle fasi di sua rimozione o della sua lavorazione, e i
sintomi a breve o medio termine possono essere svariati, tra i quali i
più
frequenti sono: cefalea, irritabilità e depressione, dermatiti ad
eziologia sconosciuta, stanchezza cronica, psicoastenia, deficit della
memoria, tremori. ATTUALMENTE SONO IN FASE DI STUDIO LE CONSEGUENZE A
LUNGO TERMINE DOVUTE ALL' ESPOSIZIONE CRONICA DA MERCURIO E ALTRI
METALLI PESANTI UTILIZZATI IN ODONTOIATRIA E CONTENUTI ANCHE IN ALTRI
PRODOTTI DI USO COMUNE. Il meccanismo d'azione dei metalli pesanti e
del mercurio in particolare è estremamente subdolo e di conseguenza più
pericoloso perché difficilmente indagabile.
Gli
studi effettuati mostrano che
i componenti dell’amalgama si liberano quando si mettono o si
rimuovono le otturazioni e, ogni giorno, quando si mastica, attraverso
il contatto con alimenti acidi e, soprattutto, quando si spazzolano i
denti per lavarli e nel caso del bruxismo (digrignamento dei denti). Gli
effetti tossici più forti sono causati dai vapori di mercurio che
entrano nel cervello, formando depositi che non possono essere rimossi.
L’amalgama
rilasciata causa un’irritazione locale lungo tutto il tratto
digestivo. La flora batterica intestinale, così come i funghi (in
particolare la candida), trasformano il metallo inorganico, meno nocivo,
nel più nocivo metallo organico (metilmercurio), che è assimilato
velocemente dal cervello e causa i danni cerebrali più importanti.
L’amalgama,
che è espulsa dal corpo attraverso le urine, causa infiammazioni dei
reni e del tratto urinario.
Il dott. Magnus
Nylander, docente di
Tossicologia al Carolinska Institute di Stoccolma, ha descritto i rischi alla salute provocati dal mercurio negli amalgami
dentali con particolare riferimento ai pericoli che corre il feto.
Durante una conferenza stampa è stato sottolineato che il pericolo
nascosto nelle otturazioni è stato denunciato in Germania dopo uno
studio su 134 pazienti. Rischi per i pazienti ma anche per i dentisti
dal mercurio e dai metalli pesanti, che possono indebolire le funzioni
renali e la memoria, sono emersi da uno studio su 360 soggetti a
Glasgow.
Come
possiamo notare, è
necessario diffondere ulteriormente le conoscenze in maniera tale da
avere un approccio più consapevole alla propria ed altrui
salute. Certamente, una più ampia consapevolezza favorirà una
maggiore attenzione soprattutto da parte dei
professionisti ed operatori che saranno del resto sempre più
sollecitati da utenti, pazienti e loro associazioni all'uso di
sostanze che non alterino gli equilibri biologici dell'organismo. In
particolare si porrà il problema non tanto dell'uso dell'amalgama
(ormai obsoleto) ma della sua rimozione che sarà, in futuro, il più
grosso problema in questo settore della medicina, e sarà quindi
necessario sviluppare protocolli di rimozione che tutelino i pazienti e gli
operatori stessi.
La purtroppo ricca documentazione che emerge dalla letteratura
internazionale rende indispensabili ulteriori ricerche
interdisciplinari, allo scopo di chiarire le interconnessioni tra le
cause scatenanti e gli effetti dannosi conseguenti, a carico dei vari
distretti dell'organismo, organi e tessuti. In Gran Bretagna il Dipartimento per la Salute ha suggerito
che non fossero usate amalgami per le donne incinte così come avviene
in Germania, Canada, Francia, Austria, Danimarca, Finlandia, Norvegia
e Svezia. In quest'ultimo Paese è stato fatto ancora di più: le
otturazioni al mercurio sono state rimosse dalla bocca di tutta la
popolazione, in gran parte a spese dello Stato che ha finanziato il 70
per cento dei lavori.
In
Italia il Ministro della Salute, in un decreto pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale il 9 novembre del 2001 fa "divieto di utilizzo
e di immissione in commercio sul territorio nazionale di amalgami
dentali non preparati sotto forma di capsule predosate". Inoltre,
raccomanda di evitare per precauzione l'utilizzo di tali prodotti nei
pazienti allergici all'amalgama, nelle donne in stato interessante e
in allattamento, nei bambini sotto i sei anni e nei pazienti con gravi
nefropatie.
Scarica
QUI il decreto del Ministro della Salute
Sirchia sull'amalgama per otturazioni
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Approfondimenti su Mercurio (Amalgama) e Neurodegenerazione:
Mercury
damages nerve cells
- University of
Calgary
Mercury
fillings implicated in Parkinson's
Mercury
in brain tissue of infants
- di (Eggleston
D W, Malmström C, Nylander M)
Amalgam
derived mercury in feces - di
Christer
Malmström DDS, Mats Hansson PhD
och Magnus Nylander MD, DDS
Facts
about mercury and Dental Amalgam with Medical Study Reverences
::
Primissimi studi relativi alle analisi sul mercurio e agli effetti che esso
provoca:
Borinski P, "L'uso di mercurio in
odontoiatria", Zahnarztl Rundschau 1931, 40: 429
Huggins HA, "Mercury: a factor in mental disease?", Journal of Orthomolecular
Psychiatry 1982; 11: 3-16 - Philipps RW, Swartz ML, "Analisi del mercurio di
cento otturazioni di amalgama", J. Dent Res. 28: 569-572, 1949 - Pleva J,
"Intossicazione da mercurio dall'amalgama dentale", J Orthomolecular Psychiatry
1983, 12: 184-193 - Radics J, Schwander H, Gasser F, "I componenti cristallini
dell'amalgama d'argento: analisi con microsonda elettronica di Roentgen",
Zahnarztl Welt 1970, 79: 1031-1036 - Stock A, "Die gefahrlichkeit des
quecksilberdampfes", Z Angew Chemie 1926, 39: 461-488 - Talbot MS, "La chimica e
l'azione fisiologica del mercurio usato nelle otturazioni di amalgama", Ohio
State Journal of Dental Science 1882; 2: 1-12
Talbot MS, "Gli effetti velenosi delle otturazioni di amalgama", Ohio State
Journal of Dental Science 1885; 5: 123-9
Till T, Maly K, "Il rilascio di mercurio amalgama d'argento di otturazioni
dentali", Der Praktische Arztt 1978, 32: 1042-1056 - White JD, "Amalgam", Dental
Cosmos 1863; 4: 312-3
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