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Marzo 2004
 
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Ricercatori e Odontoiatri mettono sotto accusa mercurio e metalli pesanti

 

La letteratura scientifica e l'esperienza personale dei pazienti parlano chiaro: sulla poltrona del dentista ci si può ammalare anche gravemente. Dalle ricorrenti crisi di cefalee, spesso inspiegabili, alle depressioni, ai disturbi neurologici e dermatologici, anche questi, talvolta, senza una causa apparente.

 
L'allarme mercurio e metalli pesanti può derivare dal fatto che il materiale usato per le ricostruzioni contiene sostanze potenzialmente tossiche, mercurio in particolare, che è la sostanza forse più tossica in natura e che non è vero essere stabile una volta inserita in bocca. Infatti l'emissione di vapori di mercurio dall'amalgama è continua e costante, ma viene accentuata durante la masticazione, lo spazzolamento dei denti e l'assunzione di bevande calde.


Il rischio è molto più alto all'atto dell'immissione dell'amalgama e soprattutto nelle fasi di sua rimozione o della sua lavorazione, e i sintomi a breve o medio termine possono essere svariati, tra i quali i più frequenti sono: cefalea, irritabilità e depressione, dermatiti ad eziologia sconosciuta, stanchezza cronica, psicoastenia, deficit della memoria, tremori. ATTUALMENTE SONO IN FASE DI STUDIO LE CONSEGUENZE A LUNGO TERMINE DOVUTE ALL' ESPOSIZIONE CRONICA DA MERCURIO E ALTRI METALLI PESANTI UTILIZZATI IN ODONTOIATRIA E CONTENUTI ANCHE IN ALTRI PRODOTTI DI USO COMUNE. Il meccanismo d'azione dei metalli pesanti e del mercurio in particolare è estremamente subdolo e di conseguenza più pericoloso perché difficilmente indagabile.


Gli studi effettuati mostrano che i componenti dell’amalgama si liberano quando si mettono o si rimuovono le otturazioni e, ogni giorno, quando si mastica, attraverso il contatto con alimenti acidi e, soprattutto, quando si spazzolano i denti per lavarli e nel caso del bruxismo (digrignamento dei denti). Gli effetti tossici più forti sono causati dai vapori di mercurio che entrano nel cervello, formando depositi che non possono essere rimossi.

L’amalgama rilasciata causa un’irritazione locale lungo tutto il tratto digestivo. La flora batterica intestinale, così come i funghi (in particolare la candida), trasformano il metallo inorganico, meno nocivo, nel più nocivo metallo organico (metilmercurio), che è assimilato velocemente dal cervello e causa i danni cerebrali più importanti.

L’amalgama, che è espulsa dal corpo attraverso le urine, causa infiammazioni dei reni e del tratto urinario.


Il dott. Magnus Nylander, docente di Tossicologia al Carolinska Institute di Stoccolma, ha descritto i rischi alla salute provocati dal mercurio negli amalgami dentali con particolare riferimento ai pericoli che corre il feto. Durante una conferenza stampa è stato sottolineato che il pericolo nascosto nelle otturazioni è stato denunciato in Germania dopo uno studio su 134 pazienti. Rischi per i pazienti ma anche per i dentisti dal mercurio e dai metalli pesanti, che possono indebolire le funzioni renali e la memoria, sono emersi da uno studio su 360 soggetti a Glasgow.


Come possiamo notare, è necessario diffondere ulteriormente le conoscenze in maniera tale da avere un approccio più consapevole alla propria ed altrui salute. Certamente, una più ampia consapevolezza favorirà una maggiore attenzione soprattutto da parte dei professionisti ed operatori che saranno del resto sempre più sollecitati da utenti, pazienti e loro associazioni all'uso di sostanze che non alterino gli equilibri biologici dell'organismo. In particolare si porrà il problema non tanto dell'uso dell'amalgama (ormai obsoleto) ma della sua rimozione che sarà, in futuro, il più grosso problema in questo settore della medicina, e sarà quindi necessario sviluppare protocolli di rimozione che tutelino i pazienti e gli operatori stessi.


La purtroppo ricca documentazione che emerge dalla letteratura internazionale rende indispensabili ulteriori ricerche interdisciplinari, allo scopo di chiarire le interconnessioni tra le cause scatenanti e gli effetti dannosi conseguenti, a carico dei vari distretti dell'organismo, organi e tessuti. In Gran Bretagna il Dipartimento per la Salute ha suggerito che non fossero usate amalgami per le donne incinte così come avviene in Germania, Canada, Francia, Austria, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia. In quest'ultimo Paese è stato fatto ancora di più: le otturazioni al mercurio sono state rimosse dalla bocca di tutta la popolazione, in gran parte a spese dello Stato che ha finanziato il 70 per cento dei lavori.


In Italia il Ministro della Salute, in un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 novembre del 2001 fa "divieto di utilizzo e di immissione in commercio sul territorio nazionale di amalgami dentali non preparati sotto forma di capsule predosate". Inoltre, raccomanda di evitare per precauzione l'utilizzo di tali prodotti nei pazienti allergici all'amalgama, nelle donne in stato interessante e in allattamento, nei bambini sotto i sei anni e nei pazienti con gravi nefropatie.

Scarica QUI il decreto del Ministro della Salute Sirchia sull'amalgama per otturazioni

 

 

:: Approfondimenti su Mercurio (Amalgama) e Neurodegenerazione:

Mercury damages nerve cells - University of Calgary

 

Mercury fillings implicated in Parkinson's

 

Mercury in brain tissue of infants - di (Eggleston D W, Malmström C, Nylander M)

 

Amalgam derived mercury in feces - di Christer Malmström DDS, Mats Hansson PhD
och Magnus Nylander MD, DDS

 

Facts about mercury and Dental Amalgam with Medical Study Reverences

 

 

:: Primissimi studi relativi alle analisi sul mercurio e agli effetti che esso provoca:

Borinski P, "L'uso di mercurio in odontoiatria", Zahnarztl Rundschau 1931, 40: 429
Huggins HA, "Mercury: a factor in mental disease?", Journal of Orthomolecular Psychiatry 1982; 11: 3-16 - Philipps RW, Swartz ML, "Analisi del mercurio di cento otturazioni di amalgama", J. Dent Res. 28: 569-572, 1949 - Pleva J, "Intossicazione da mercurio dall'amalgama dentale", J Orthomolecular Psychiatry 1983, 12: 184-193 - Radics J, Schwander H, Gasser F, "I componenti cristallini dell'amalgama d'argento: analisi con microsonda elettronica di Roentgen", Zahnarztl Welt 1970, 79: 1031-1036 - Stock A, "Die gefahrlichkeit des quecksilberdampfes", Z Angew Chemie 1926, 39: 461-488 - Talbot MS, "La chimica e l'azione fisiologica del mercurio usato nelle otturazioni di amalgama", Ohio State Journal of Dental Science 1882; 2: 1-12
Talbot MS, "Gli effetti velenosi delle otturazioni di amalgama", Ohio State Journal of Dental Science 1885; 5: 123-9
Till T, Maly K, "Il rilascio di mercurio amalgama d'argento di otturazioni dentali", Der Praktische Arztt 1978, 32: 1042-1056 - White JD, "Amalgam", Dental Cosmos 1863; 4: 312-3


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